cristina cianci

“Il concetto di Grande Madre nasce dalla storia delle religioni e comprende le varie specie di dea-madre”. NON è un’entità concretamente esistita nello spazio e nel tempo ma è un’immagine interiore”, un archetipo, “che agisce nella psiche umana”.  Ma se l’archetipo è una “eterna presenza che ci dirige” (E. Neumann, op. cit.), l’archetipo della Grande Madre è un’immagine primordiale, o meglio “una vasta quantità di immagini, forme, simboli, aspetti concetti che talvolta si escludono e talvolta si integrano” (Neumann op.cit). Essi apparentemente sembrano indipendenti, ma in realtà sono  come infinite varianti di un tema fondamentale, in cui vi è un tema presente eternamente (eterna presenza)  con il risultato di una  “polivalenza simbolica”.

Paste your code here.

Biography.PDF

Cristina Cianci

nata a Villaricca (NA) nel 1964.
2004 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Napoli
2005 si specializza in Grafica presso la stessa Accademia.
2003-2005-2006 frequenta corsi di incisione presso l’Ist. Nazionale per la Grafica di Roma. Vive e lavora a Portici (NA).   Nel 2002 partecipa alla mostra “Favole di legno”presso la Biblioteca Comunale “Marconi”di Roma,con l’opera “Pinocchio”. Nel 2004 è finalista al “Premio Nazionale delle Arti”, organizzato dal M.I.U.R. presso il Museo degli Strumenti Musicali di Roma con l’opera “l’Albero”. Nel 2005 partecipa alla “Primaverile A.R.G.A.M.”,presso la galleria “Studio-S Arte Contemporanea” di Roma, con l’opera “Albero come Mare”. Dall’1 al 5 giugno 2005 è impegnata in “SEGNI RIFLESSI – Opere di grafica d’arte degli allievi delle Accademie di Belle Arti di Napoli e Catania” Nel settembre 2005 è presente alla mostra “INVENIT” presso il Castel dell’Ovo in Napoli. Nell’ Aprile 2006 partecipa alla mostra collettiva tenutasi presso la Casa del Popolo di Ponticelli (NA),in occasione del 25 Aprile e dei 60 anni della Repubblica Italiana con l’opera “senza titolo 2006”.
Dal 16 Aprile al 16 maggio 2009 partecipa alla collettiva “SEGNI, SOGNI E SPAURACCHI” tenutasi nell’ambito della III edizione di “UNA PIAZZA PER LA POESIA- LIRICHE E IMMAGINI DI FRONTIERE” Libreria Treves, P.zza del Plebiscito Napoli   IL PROGETTO DELLA GRANDE MADRE   Il progetto della “Grande Madre” intende rappresentare l’espressione simbolica dell’archetipo della Madre. In questa visione, la forma diventa simbolo e il ritmo diventa strutturante mediante l’organizzazione visiva dei moduli che si ripetono pur variando. Il simbolo, a sua volta altro non è che un richiamo all’origine. L’espressione simbolica dell’archetipo della Madre è costituito dalle raffigurazioni e dalle forme della grande dea femminile. Tutto un mondo simbolico fatto di oggetti, statuine e decorazioni che rivela una visione del mondo definita da Bachofen “matriarcale”, derivante dalla Magna Mater e, non a caso, fatto di “materia”, principio femminile per antonomasia, essendo quello maschile legato al logos. La “Mater-Materia” designa, dunque, l’ambito del Femminile. I lavori, nel loro insieme, sono legati al concetto di Materia nella sua derivazione da Mater, nel senso che la materia è un attributo del Femminile e del Materno.

Selected works

Exhibitions